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FED: 3qe

Ben Bernanke, nella giornata di ieri ha annunciato che la FED acquisterà cartolarizzazioni di mutui per 40 miliardi di dollari al mese fino a quando le prospettive del mercato del lavoro statunitense non miglioreranno. Preoccupato dalle stime di crescita dell’economia americana riviste recentemente al ribasso e dalla stazionarietà del tasso di disoccupazione attorno all’8%, il presidente della Federal Reserve, sfruttando forse il rapporto inverso tra disoccupazione ed inflazione, ha promosso il terzo QE (quantitative easing), premettendo ad ogni modo che la politica monetaria non può rappresentare la cura di tutti i problemi economici. Immediatamente il cambio EUR/USD è balzato a cc. 1,31 ed anche i mercati europei hanno profittato della manovra americana dato lo scemare degli spread. Dopo Draghi, anche Bernanke ha risposto presente… Ora la palla passa alla politica troppo a lungo assente.

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Bernanke: il ponte UE-USA

Il governatore della Federal Reserve, Ben Bernanke ricordando che: “la crisi debitoria europea rallenta la crescita economica americana, spaventando gli investitori e indebolendo le esportazioni” ha recentemente  addossato parte della colpa della difficile situazione economica americana all’UE. Caro Ben, sicuro di non confondere causa ed effetto?

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Il rischio del liquido illiquido 2

La maxi asta della Bce, prevista per il 29 febbraio, ha assegnato a 800 istituti di credito 529 miliardi di euro al tasso dell’1% a 36 mesi. Secondo “il Sole 24 ore” le banche italiane hanno fatto domanda per oltre 100 miliardi. Di questi, Intesa Sanpaolo ne ha chiesti 24, UniCredit poco meno di 12,5 Ubi Banca 6, Banco Popolare 3,5. La bontà dei dati elencati può essere dedotta in via indiretta anche dall’analisi dello spread Btp-Bund sceso sotto il 3,10% correlatamente al rendimento del bond Italiano da 10 anni, approdato per la prima volta da agosto, sotto la soglia del 5%. Segnali incoraggianti… Ma non per tutti. L’operazione LTRO (Long term refinancing operation) non sembra aver suscitato i favori del presidente della Fed Bernanke. I diversi distinguo sono alimentati dalle varie relative convinzioni. A mio parere, è necessario profittare dell’attenuazione della pressione sugli spread, frutto della maxi immissione di liquidità, per continuare nella strada inaugurata dal governo Italiano, non cullandosi su effimeri allori. La via del risanamento, passa anche attraverso la concessione di credito alle PMI e più in generale all’economia reale, la liquidità non deve nuovamente rivelarsi illiquida.

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